· Enjoy the Love - Hunter&Lùcia__

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Primo incontro
view post Posted on 31/5/2008, 09:17Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/12/2009, 22:53


Lùcia Chanamini


Lùcia stava camminando, trascinando i piedi per la noia. I lunghi capelli svolazzavano a causa del vento, e la borsa piena di matite sbatteva contro la coscia, facendo risuonare il materiale al suo interno. La ragazza stava cercando qualcuno da ritrarre, per ammazzare un po' il tempo.
Si fermò, e osservò la gente che le passava accanto: nessuno di particolare. Restò ferma in mezzo al viale per un po', in attesa di un soggetto maschile particolare. La sua stanza era ormai piena di dipinti femminili.



Hunter Niall

Hunter si chiuse il giubotto azzurro fino al collo. Ci ficcò dentro la faccia per coprirsi: aveva freddo. Era da tanto che non usciva da casa: rialzò la testa, guardandosi attorno. Gli zigomi sporgenti, gli occhi grigio chiaro ed i capelli color dell'oro lo rendevano un ragazzo molto attraente. Ma lui cercava una ragazza semplice. Voltando lo sguardo incontrò quello di una ragazza dai capelli lucenti castani. Gli occhi azzurri lo immobilizzarono letteralmente. Così si trovò a fissare la ragazza, in mezzo alla strada, con la bocca aperta.



Lùcia Chanamini

Continuava a guardarsi attorno, alla ricerca disperata di un soggetto. Poi, vide un ragazzo. Era bellissimo, con capelli dorati e occhi grigi. Vedeva che la fissava e subito arrossì. Cos'avrà da guardare? si chiese. Non sapeva cosa fare,era incerta se avvicinarsi oppure star ferma dov'era, in attesa.



Hunter Niall

Vide che la ragazza diventò rossa in viso e, purtroppo, gli successe lo stesso. Strinse la bocca e deglutì. Che strano effetto che gli faceva quella ragazza... Diamine! Cosa mi succede?! si ficcò le mani in tasca per nascondere il nervosismo. Guardò dritto davanti a sè e cominciò a camminare, per passare davanti alla ragazza. Fa che mi dica qualcosa, fa che mi dica qualcosa...



Lùcia Chanamini

Notò che anche il ragazzo arrossiva. Cercò di distogliere lo sguardo, ma non ce la faceva. Non era il suo genre di ragazzo, certo, non amava i ragazzi biondi. Ma lui era diverso. Cercò una matita e un foglio all'interno della borsa, ma le tremavano talmente tanto le mani che non riusciva ad afferrare nulla. Poi, notò che il ragazzo si stava incamminando. No no no, non andare via, ti prego!. Avrebbe voluto parlargli, mentre li passava davanti, ma le parole non le uscivano di bocca
.


Hunter Niall

La ragazza non disse niente. Strinse gli occhi e seppellì la faccia ancora una volta nel giubbotto. Questa volta arrossì violentemente. Si fermò di colpo, dando ancora le spalle alla ragazza. Inspirò lentamente ed espirò, per poi girarsi. Fissò ancora una volta la ragazza e poi le domandò «Disegni?» si precipitò vicino alla ragazza, per guardarla da più vicino. Prima squadrò la sua bocca perfetta, poi il nasino e infine gli occhi, che l'avevano colpito di più.



Lùcia Chanamini

Il ragazzo la superò. Il suo cuore iniziò a battere più velocemente, e poi arrossì violentemente. Vide che il ragazzo si fermava. Ti prego, fa che si giri.. ti prego! E proprio in quell'istante il ragazzo si girò, parlandole.
<<ehm...no! Cioè..si..ma..ehm..non so cosa>> era troppo agitata per pensare,iniziava a tremare, con il ragazzo al fianco. Di certo, se non si calmava, non sarebbe riuscita a fare nulla. Chiuse gli occhi, respirò lentamente. Devo calmarmi..DEVO calmarmi



Hunter Niall

Vide che anche lei aveva reagito allo stesso modo. un sorrisino gli scappò dal viso «Ehm... Cosa?» iniziò a sentire caldo. «Non fa' niente. Ci sediamo?» allungò una mano per indicare una panchina poco più in la'.



Lùcia Chanamini

Si calmò. Sentì il cuore rallentare, ma il rossore non svaniva.
<<ehm..si disegno, ma in queso momento non ho soggetti.>> Ripose il blocco e la matita nella borsa. Annuì alla seconda domanda del ragazzo e si avviò vicino alla panchina. Di solito non si fidava da subito delle persone, le doveva conoscere a fondo, ma quel ragazzo era diverso. Anche se non sapeva nulla di lui, era follemente persa nei suoi occhi. Ma cosa sto facendo? Mia mamma mi ucciderebbe.. Questo pensiero le fece spuntare un sorriso.



Hunter Niall

Quando si mise seduto, anche lui si calmò. E ritornò il ragazzo con gli occhi strani e tristi. Sorrise alla ragazza, sfoggiando uno dei suoi più bei pregi. Strofinò le mani una contro l'altra, scaldandosi. «Oh, capisco. Mi puoi far vedere qualcosa?» chiese fissandola negli occhi. Anche lei sembrava essere incantata dai suoi occhi. In fondo gli era capitato tante volte di incontrare una ragazza che si innamorasse di lui. Ma lui, ora, ricambiava.



Lùcia Chanamini

Ecco, le era stata posta la domanda che meno desiderava. I suoi dipinti erano reali, si, ma di solito i soggetti erano inventati oppure erano strani. Di solito, alla gente che faceva queste domande, mentiva, dicendo che non aveva nulla con se, ma lui era diverso. Non riusciva a mentire, non provava neanche. Estrasse il blocco e glielo porse, sorridendo. C'erano pochi ritratti, di certo non i migliori, e comunque in bianco e nero.
<<non..non so come sono. Sinceramente, non mi so valutare. Non ho altro, mi dispiace.>>
Era vero. Voleva che vedesse i dipinti colorati, quelli che aveva in camera. Magari, avrebbe potuto invitarlo.. Ma cosa sto pensando? No, con mia mamma proprio no.



Hunter Niall

Fissava i disegni affascinato, perso in quelle linee composte, leggere «Wow. Sono molto belli. Comunque non mi intendo di disegni, quindi io ti dico che sono belli.» rivolse alla ragazza un sorriso rassicurante. Gli porse il blocco e disse «Almeno tu sei brava in qualcosa. Io non sono capace a fare niente» rise.


Lùcia Chanamini

Dopo l'ultima affermazione del ragazzo, abbassò la testa e il suo sorriso sparì. Riprese il blocco e lo sistemò nella borsa. Poi, con un tono molto lontano dall'allegro, gli disse:
<<perchè dici così? Non ti credo.. Di certo qualcosa fai.. Un ragazzo bello come te.>> si rese conto troppo tardi di quello che aveva detto. Saltò sul posto, si girò verso di lui, arrossendo. <<ehm..cioè..intendevo dire..>> non riuscì a proseguire. Intendevo dire proprio quello! abbassò di nuovo lo sguardo. Un leggero vento si stava alzando, e lei aveva solo una maglia leggera addosso. Iniziava ad avere davvero freddo.



Hunter Niall

Arrossì anche lui alla confessione, anche se involontaria, della ragazza. Sorrise, guardandola «Diciamo che sono bravo a curarmi del mio aspetto... Ma a quanto pare lo sei anche tu.» disse, rimandendo ancora una volta incantato dai suoi occhi. Con lo sguardo incatenato a quello di Lùcia, si avvicinò con il viso all'orecchio di quest'ultima «Perché mi fai quest'effetto?»


Lùcia Chanamini

Con la bocca del ragazzo vicino all'orecchio, Lùcia iniziò a tremare. Non aveva mai provato un sentimento così forte per qualcuno, quell'emozione che le faceva battere il cuore e le toglieva il respiro. Non sapeva cosa fare. Voleva abbracciarlo. La tentazione era tanta, ma non lo conosceva. non era una ragazza che abbracciava la gente, così, a caso. Eppure, non resisteva. Cosa faccio? Cosa cavolo faccio? Senza pensare, mentre fissava gli occhi del ragazzo, si gettò addosso a lui, abbracciandolo. Le esili braccia gli strinsero il collo, mentre la faccia gli sfiorò i capelli. Ecco, l'ho fatto..
Sussurrando con voce appena udibile, gli disse:
<<non lo so.. Ma di certo anche tu mi hai incantato!>>



Hunter Niall

Sentendosi stretto alla ragazza, sentì il suo profumo leggero e fresco, che gli invadeva il naso. Chiuse gli occhi. Prese la vita della ragazza e la scostò lentamente da se, educatamente. Non voleva però staccarsi da lei, quindi le prese il viso tra le mani, sentendo il suo respiro caldo sulla bocca. Era proprio quello che desideravo. Incantarti.



Lùcia Chanamini

Sentiva le mani del ragazzo sul suo viso. Erano perfette, lunghe. A pochi centimetri dal suo viso, la voglia di baciarlo era fortissima. Ma non riusciva. Non l'aveva mai fatto, di certo lui si. Non sapeva cosa fare, così rimasero in quella posizione per qualche secondo. Lùcia si stava mordendo il labbro, la borsa nera per terra. Non sapeva cosa fare, stava tremando, sia dal freddo che dall'emozione. A causa del suo triste passato, le mancava una figura forte a difenderla e il ragazzo che le stava di fronte sembrava perfetto. Ma cosa sto facendo? Io questo neanche lo conosco.. Ma è così bello.. E..e se sono innamorata? Pensieri così non le erano mai venuti in mente.



Hunter Niall

Hunter non era mai stato una persona invadente. Rimase a guardare negli occhi Lùcia, che tremava. Quando si accorse di questo, tolse le mani dal viso e le poggiò sulle sue mani. Incerto, chiese «Posso... Posso baciarti?»



Lùcia Chanamini

Dopo che gli prese le mani, Lùcia annuì. Non sapeva cosa si sarebbe aspettata, non sapeva se quello che stava per fare era giusto. Non sapeva se doveva fermarlo. Non voleva saperlo. Per una volta, voleva fare quello che gli diceva il cuore, non quello che gli diceva la mente.



Hunter Niall

Il bacio fu lungo e dolce, come se le due anime dei ragazzi si fossero untite per diventare una sola. All'inizio Hunter fu molto cauto ma, vedendo che la ragazza era molto più determinata di lui, aumentò la pressione, abbracciando Lùcia. Finalmente. Era lei che cercava. Era lei la ragazza semplice.



Lùcia Chanamini

Fu l'emozione più bella che Lùcia ebbe mai provato, ma qualcosa si aprì nel suo cuore. Una lacrima le scese lungo la guancia, mentre era abbracciata a Hunter. Non sapeva cosa fare, ma sapeva perchè: quella ferita, procuratale dalla madre, si era riaperta. Non ne aveva mai parlato con nessuno, ma ora che aveva finalmente trovato qualcuno, non riuscì a trattenersi. Pain piano le lacrime scesero. Stai rovinando questo momento, stupida! Chissà cosa penserà.. non riusciva a fermarsi. Non sai neanche come si chiama!!



Hunter Niall

Mentre il bacio continuava, Hunter sentì qualcosa di umido scendere dalle guance di Lùcia: lacrime. Si separò subito da lei, portando le mani davanti a se', come per provare di essere disarmato «Scusami... Io, io... Hai ragione... Non mi conosci nemmeno... Che stupido...» scosse la testa lentamente, per scacciare il rimorso.



Lùcia Chanamini

Brava! Proprio brava.. Stupida coscienza! Perchè non stava zitta?
Non sapeva come rimediare. Voleva dirgli tutto.. ma non sapeva come. Appoggiò una mano sul petto di Hunter, e con l'altra gli accarezzò il viso.
<<non..non sei tu, davvero! E' solo che..non mi sono mai confidata con qualcuno riguardo una cosa, ma ora sei arrivato tu e mi sembra tutto così diverso..così..bello! Non ho mai provato nulla di simile.. Ma c'è una ferita, vecchia..mia madre..non..non..>> non riuscì a proseguire. Non poteva credere di aver appena allontanato l'unico di cui si era fidato. Riprese a piangere, gettandosi sul petto di Hunter. Era un pianto liberatorio, più che di tristezza.



Hunter Niall

Il rimorso sparì all'istante. Non voleva perderla. Mise la mano sopra a quella di Lùcia che gli aveva messo sul petto, e con l'altra scosse dolcemente la ragazza, prendendola dalla spalla. «Ehi. Non ti preoccupare. Se non ti senti pronta per confidarti, hai tutte le ragioni del mondo. Comunque io mi chiamo Hunter Niall ed ho 17 anni. Ho sempre vissuto nella città alta ma i miei genitori mi hanno abbandonato insieme ai miei fratelli. In seguito mi hanno accusato di aver ucciso Linden, mio fratello. Ma non era vero. Sono uscito innocente dal tribunale. Ho scoperto che mio fratello si era ucciso per colpa mia. Perché gli davo poca importanza. Ora sai tutto di me. Anche se io non sò niente di te, non me ne frega niente. Ora che mi conosci, possiamo fare quello che vuoi e non puoi dirmi che non mi conosci.» Appena finito di parlare rivolse un'occhiolino a Lùcia.



Lùcia Chanamini

Lùcia era felice per aver finalmente conosciuto il ragazzo più bello che avesse mai incontrato, ma era anche triste, a causa del suo passato. In confronto, il suo era proprio inutile.
Lo abbracciò, con tutte le forze che aveva, come per dirgli che lei era lì. Poi, si allontanò un po', giusto per vederlo negli occhi. Prese un bel respiro e iniziò a parlare.
<<mi chiamo Lùcia, ho 16 anni e vivo anche io da sempre nella Città Aassa. La mia storia? Mio padre è morto quando io avevo 4 anni. A 9 anni, mia mamma mi insultò e mi picchiò, isolandomi dal mondo e dando la colpa a me per quello che era successo a mio padre. Da allora, ho iniziato a vivere più che potevo fuori di casa. Adoro dipingere, non amo la scuola, ma cerco di frequentarla. Ora anche tu sai tutto di me.>> Non credeva a quello che aveva detto. Finalmente, aveva parlato con qualcuno del suo passato, e si sentiva molto più leggera. Prese le mani di Hunter e le strinse, per sentirlo più vicino. Tremava ancora, ma per il freddo.



Hunter Niall

Ascoltò tristemente la storia di Lùcia. Alla fine sorrise, allungando un angolo della bocca. «Siamo molto simili allora... Tutti e due siamo stati accusati anche se innocenti.» Ora Lùcia tremava per il freddo. Hunter assunse un'espressione indecifrabile. Si slacciò il cappotto azzurro che preferiva e coprì Lùcia. «Ma come fai a stare con quella magliettina?» chiese sorridendo.



Lùcia Chanamini

Quando il cappotto di Hunter la avvolse, Lùcia sentì il suo profumo invaderla. Si riscaldò all'istante, sotto quella morbida coperta. Era la sensazione più bella che avesse mai provato, stare vicino a qualcuno che ti voleva davvero bene. Lo abbracciò, unendo le braccia all'altezza della vita.
<<mhm..non sono una ragazza molto freddolosa, di solito. E tu? Non voglio che ti ammali.>>



Hunter Niall

Sentire Lùcia così vicina a lui gli provocava una sensazione piacevole «Io sto bene» in quel momento si batté i pugni sul torace, come Tarzan. Poi però rabbrividì. Scoppiarono a ridere entrambi, poi lui chiese «Perché non ce ne andiamo da qualche parte dove si sta bene?»



Lùcia Chanamini

Lùcia stava davvero bene in compagnia di hunter, anche se voleva conoscerlo più a fondo. All'improvviso il suo stomaco brontolò. Si mise una mano sulla pancia, e rivolse un sorriso a Hunter
<<si, magari! E..ehm..possiamo anche mangiare?>>
Sempre al mangiare, pensi.. La coscienza non la abbandonava mai.



Hunter Niall


Sorrise, vedendo Lùcia che si massaggiava lo stomaco che reclamava «Certo. Andiamo» detto questo si alzarono all'unisono e si avviarono verso il ristorante.



To be Continued...

Edited by » Cibù } TwiJed - 31/5/2008, 15:54

imageMentre il mio cervello si fotte da solo guardandosi allo specchio,
il mio cuore lo saluta felice dall'altalena.. © Me.

Some say, now suffer all the children. And walk away a savior, Or a madman and polluted, From gutter institutions. Don't you breathe for me, Undeserving of your sympathy, Cause there ain't no way that I'm sorry for what I did. And through it all, How could you cry for me? Cause I don't feel bad about it. So shut your eyes, Kiss me goodbye, And sleep. Just sleep. The hardest part is letting go of Your dreams. A drink for the horror that I'm in, For the good guys, and the bad guys, For the monsters that I've been. Three cheers for tyranny, Unapologetic apathy, Cause there ain't no way that I'm coming back again. And through it all, How could you cry for me? Cause I don't feel bad about it. So shut your eyes, Kiss me goodbye, And sleep. Just sleep. The hardest parts, The awful things that I've seen. Just sleep. Just sleep. Just sleep. Just sleep. Just sleep. Just sleep.
 
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